Si parlava di mondiali quella volta, e l'Italia era stata già trafitta dalla Francia di Platini'. Eravamo in quell'enclave degli anni 80 in cui il fenomeno dell'autostop aveva conosciuto una seconda giovinezza. Noi comunque avevamo sedici anni e volevamo proprio vederci quell'Argentina-Germania dal sapore antico, che prometteva scintille. Purtroppo con l'amico Sebastiano avevamo deciso di risalire troppo tardi dalla spiaggia per metterci in strada e fare dito, o forse non era proprio la giornata giusta. Dopo avere recuperato un passaggio mediano davanti a una città fantasma ( sic ) vedevamo una fila sterminata di auto che procedevano verso la città. Tutti erano sovraccarichi o insensibili alle nostre istanze. Quando la situazione ci apparve disperata recuperai due monete per chiamare mio padre dal telefono a gettone, che in quel contesto appariva come l'unico segnale di progresso alle nostre spalle. Quando, dopo circa mezz'ora apparve, quasi come un miraggio, la vecchia fiat paterna venire dalle parte opposta del fiume di automobili che procedevano nell'altra direzione mi si strinse il cuore pensando a quante volte l'avevo mentalmente mandato a quel paese per onorare un conflitto generazionale che probabilmente era tutto nella mia testa.
https://youtu.be/T5Cp55MvX54
0 Commenti:
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page