mercoledì 15 agosto 2018

Camminavamo senza cercarci, eppure sapendo che camminavamo per incontrarci.

Rayuela ( J. C. )

https://youtu.be/e9dabYhI3dg



venerdì 10 agosto 2018



caligine ( also know as numb )


https://www.youtube.com/watch?v=8QgOGl5Oes0







domenica 5 agosto 2018

Tra gli uomini, l’incapacità di percepire correttamente la realtà è spesso responsabile di comportamenti anomali. Ogni volta che alla parola capace di descrivere accuratamente un’emozione o una situazione si sostituisce un termine gergale, sciatto e multiuso, si pregiudica il proprio orientamento nella realtà e ci si spinge sempre più lontano dalla riva sulle acque caliginose dell’alienazione e della confusione.
La parola “forte”, per esempio, ha una connotazione ben precisa. “Forte” significa “gagliardo, robusto, resistente”. Come parola, è uno strumento prezioso per descrivere una persona, un attrezzo, un tessuto. Quando però viene applicata in modo generico e inappropriato, come nell’uso gergale, non fa che oscurare la vera natura della cosa o della sensazione che dovrebbe rappresentare. Si trasforma in una parola-spugna, dalla quale si possono strizzare significati a secchiate, senza mai sapere quali sono quelli giusti. Quando una persona dice che un film è “forte”, non ti dà il minimo elemento per capire se la storia è divertente, tragica, avvincente o romantica; se la fotografia è splendida, la recitazione sentita, la sceneggiatura intelligente, la regia magistrale, o se piuttosto la protagonista aveva una scollatura per la quale varrebbe la pena di morire. Il gergo possiede un’economia e un’immediatezza che possono senz’altro avere le loro attrattive, ma svalutano l’esperienza standardizzandola e offuscandola, frapponendosi tra l’umanità e il mondo reale come un… un velo. Il gergo non fa altro che istupidire la gente, punto e basta, e la stupidità alla fine genera la follia.


Tom Robbins, Coscine di Pollo


venerdì 3 agosto 2018

ho sempre detestato le feste comandate ed ogni occasione in cui le aspettative di divertimento superano la soglia di una sana concretezza. A muovermi verso le discoteche nei primordi era puro desiderio di oblio o di danza della pioggia


 https://www.youtube.com/watch?v=VrCa_PTu0t0

mercoledì 1 agosto 2018

"Solaris, sebbene massacrato da tagli e rimontaggi made in Italy eseguiti a insaputa di Tarkoskij per mere questioni di cassetta, fu un successo di pubblico e critica. I tagli fecero indignare il regista russo che chiese, senza successo, di eliminare il proprio nome dai titoli di testa. Non riconosceva più Solaris come sua opera dopo quel massacro. Eppure, malgrado tutto, il film, come 2001, lasciò il segno. E per anni, nei cineclub queste due pellicole spaziali dal passo lento dall'introspezione metafisica spopolarono fino a diventare imprescindibili. Era una stagione in cui intelligenza e complessità andavano di moda, ci si sentiva obbligati a sforzarsi di capire. Si andava al cineforum, quello di Egidio Guidobaldi in Via Portoscalas, un padre gesuita molto attivo. Introduceva i film, che spesso facevano parte di una rassegna. Metteva in contatto opere diverse, a volte perfettamente armoniose, altre inavvicinabili. Questa era la sua arte, suscitare una riflessione."


Igort ( my generation )

https://www.youtube.com/watch?v=Zm9MiF9MIQg



lunedì 30 luglio 2018

speriamo che il sogno di un governo del cambiamento non si infranga sugli scogli dell'idiozia comunicativa di esponenti dell'esecutivo stesso incapaci di articolare un discorso in cui si specifica in ogni occasione utile che nonostante le politiche dell'immigrazione degli ultimi anni siano state incongruenti, o perfino sospette, chiunque faccia dei distinguo sulla base del colore della pelle o del luogo di provenienza è indietro di duecento anni sull'orologio della storia

 https://www.youtube.com/watch?v=MF-6mBuSGos

sabato 28 luglio 2018

True Faith ( when the night fall )