mercoledì 17 dicembre 2014

Giudizi Universali- i registri

Prima di tutto 10 all`autore perché` in quest`era di compromessi al ribasso  una volta ha detto senza mezzi termini che non gradisce quando usano le sue composizioni come sfondo di trasmissioni che rappresentano quanto egli stesso ha sempre combattuto, e se per favore potessero smetterla. La canzone invece ha come peculiarità quella di non essere ascrivibile a nessun genere e/o intestabile a nessun soggetto particolare essendo inclinato il piano in cui si muove. Potremmo trovarci in un memoir minimalista o in un discorso sui massimi sistemi, cosi` come non mi stupirei se si stesse rivolgendo a Eostre in persona. Nulla di strano se fosse un saggio mascherato sulla critica, un discorso politico con le radici ben affondate nella filosofia, una scalata al cielo, o al limite anche un cazzeggio ben congegnato(del resto, come cazzo si fa a dare un valore assoluto a un`opera d`arte rimanendo seri?)

https://www.youtube.com/watch?v=JJd05xURxTQ


lunedì 15 dicembre 2014

Elena Ferrante e il mistero dell'identità

Sono passati ventidue anni da quando Elena Ferrante ha esordito col romanzo "L'amore molesto", ma di lei nessuno sa nulla, a parte qualche pettegolezzo (si son fatti i nomi di Fofi e Starnone). Nonostante ciò Ferrante è stata inclusa, dalla rivista "Foreign Policy", tra i cento pensatori più influenti del mondo. Leggo su «la Repubblica» di venerdì un'intervista fattale via mail da Simonetta Fiori. Nulla da eccepire sulla conclusione: «Non è poco scrivere sapendo di poter orchestrare per i lettori non solo una storia, personaggi, sentimenti, paesaggi, ma la proprio figura di autrice, la più vera perché fatta di sola scrittura, di pura esplorazione tecnica di una possibilità. Ecco perché o resto Ferrante o non pubblico più». Ho molti dubbi, invece, su certe affermazioni, molto retrò, fondate sulla convinzione che «le nostre vite non aggiungono niente alle opere». Pensa davvero, Ferrante, che i suoi libri avrebbero lo stesso significato se non vi si proiettasse il mistero celato dallo pseudonimo? E che avrebbe lo stesso successo perché la loro verità è tutta lì, nella scrittura? La risposta la dà il giornale stesso: che dedica all'intervista all'autore uno spazio tre volte superiore a quello della modesta recensione al nuovo libro che l'accompagna.


di MASSIMO ONOFRI

http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2014/12/08/NZ_21_05.html



sabato 13 dicembre 2014

Come farti capire

Come farti capire che c'è sempre tempo?
Che uno deve solo cercarlo e darselo,
Che non è proibito amare,
Che le ferite si rimarginano,
Che le porte non devono chiudersi,
Che la maggiore porta è l'affetto,
Che gli affetti ci definiscono,
Che cercare un equilibrio non implica essere tiepido,
Che trovarsi è molto bello,
Che non c'è nulla di meglio che ringraziare,
Che nessuno vuole essere solo,
Che per non essere solo devi dare,

Che aiutare è potere incoraggiare ed appoggiare,
Che adulare non è aiutare,
Che quando non c'è piacere nelle cose non si sta vivendo,
Che si sente col corpo e la mente,
Che si ascolta con le orecchie,
Che costa essere sensibile e non ferirsi,
Che ferirsi non è dissanguarsi,
Che chi semina muri non raccoglie niente,

Che sarebbe meglio costruire ponti,
Che su di essi si va all'altro lato e si torna anche,

Che ritornare non implica retrocedere,
Che retrocedere può essere anche avanzare,

Come farti sapere che nessuno stabilisce norme salvo la vita?
Come farti sapere che c'è sempre tempo?
-- Mario Benedetti





da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-175456?f=a:18926>

giovedì 11 dicembre 2014

mumble mumble



Avevo appena letto che in America i fischi sono applausi quando mi sono trovato davanti una teoria, a mio parere strampalata ma a quanto pare dimostrabile, secondo cui in certi campi riesci a trovare quello che vuoi veramente cercando il contrario, allorche` mi domandai se fosse il caso di varcare l`oceano

martedì 9 dicembre 2014

"Sono entrato nel Partito Comunista nel 59. Ci sono rimasto fino al 62. Dopo sono passato con Revueltas. Poi ho fatto il solitario, senza partito. Nel 69 sono stato sul punto di andarmene a vivere in campagna con un gruppo che gestiva delle comunità a Veracruz. Suppongo sia per questo che riesco ancora ad essere di sinistra. Perché la sinistra organizzata non mi ha consumato come tanti altri...Ho visto le anime migliori della mia generazione falsificare bilanci."


Paco Ignacio Taibo II  - Come la vita



sabato 6 dicembre 2014

diario

Ultimamente mi pare che circolino parecchi fantasmi. Quella stramba famiglia allargata di stamane venuta a vedere la casa per esempio, sembrava scappata da una rivisitazione della sceneggiatura di "The Others", con tutti i dettagli fuori fuoco. Non che sia mai stato particolarmente scettico sull`argomento anzi; fino a poco tempo fa pensavo che certe persone molto anziane, o altre con un quadro clinico dall`esito veloce e scontato attraversavano gli ultimi mesi della propria vita iniziando a emettere riverberi un po più labili apparendo agli estranei con il radar spento come sperduti personaggi in cerca d`autore





venerdì 5 dicembre 2014

She took a small silver wreathe and pinned it onto me
She said this one will bring you love
I don't know if it's true but I keep it for good luck


 

"We Are Nowhere And It's Now"                  Bright Eyes