domenica 23 febbraio 2020

BLUES DELL’ACQUA PESANTE


La radio insegna il jujitsu al mio pesce rosso,
sono innamorato di una pescatrice–sub
che vive sott’acqua, i miei vicini sono
linguisti ubriachi e io parlo farfalla,
la compagnia elettrica minaccia di scollegarmi il cervello,
il postino continua a ficcarmi del porno nella buca,
mi è morto lo specchio, e non so se faccio ancora riflesso,
gli occhi li ho messi a dieta, le mie lacrime stanno prendendo troppo peso.
Ho attraversato il deserto in taxi
solo per essere chiuso in una piramide
con la faccia di un cane
sul mio fiato.
Sono andato a un ballo in maschera
travestito da me stesso
riconosciuto
da nessuno dei miei amici.
Ho sognato di andare a un party poetico di John Mitchell
col mio cervello in forma virginale.
Metti l’argento nel fornello del barbecue
i cinesi ci bombardano di atomici ristoranti.
La radio insegna il jujitsu al mio pesce rosso,
la mia vecchia si è messa a fare la sub e dorme sott’acqua,
vado in giro con un linguista ubriaco, che parla la farfalla,
e rappresenta l’industria dei bruchi cingolati
a Washington DC.
Non capisco mai i desideri o le speranze degli altri,
finché non coincidono coi miei, poi ci scontriamo.
Ho la prova schiacciante che la cultura dei cavernicoli
sia scomparsa per la loro incapacità di produrre riviste
distribuibili da un ragazzo in bici.
Non leggere tutti questi libroni sulla vita di Dio,
si dovrebbe osservare che sono stati scritti da uomini.
È giustissimo scagliare la prima pietra,
se ne hai qualche altra nelle tasche.
Televisione, ultima consolazione americana
dal cruccio degli indiani.
Spero che quando vinceranno le macchine,
non costruiranno uomini che si rompano
subito dopo essere stati pagati.
Rifiuterò di andare sulla luna,
a meno che non mi vaccinino contro
i pericoli dell’amore indiscriminato.
Dopo aver traversato il deserto in taxi,
si scoprì chiuso dentro una piramide
con la faccia di un cane sul suo fiato.
La ricerca del termine cerchio,
costante occupazione dei quadrati.
Perché non smettono di lanciare simboli,
l’aria è abbastanza affollata di echi.
Proprio quando ho pulito la mangiatoia per i maghi
si sono presentati i toporagni dirimpetto.
La voce della radio gridava, alzati
fai qualcosa a qualcuno, ma io e mio figlio
ridevamo nella stanza ammobiliata.



Bob Kaufman

https://m.youtube.com/watch?v=_Up1s8z7jH8



sabato 22 febbraio 2020

“E non ho paura di me stesso, ma di me l’altro”


 L’ultimo dei neuroni ( Andrea G. Pinketts )

https://www.youtube.com/watch?v=JmdySB7DDYI



venerdì 21 febbraio 2020

"No, no, no, non si racconta il proprio processo. Si racconta forse la propria agonia? Al massimo si registrano due o tre impressioni. Con il passare delle udienze ci si intorpidisce, si sente la propria innocenza scivolare via come la vita di un suicida nel calore della sua vasca da bagno. Ci si arrende confusamente a questa fine… una specie di stanchezza, uno stupore sereno di fronte alla varietà, alla molteplicità, all’originalità dei colpi inferti dalla parte avversa.”


Signor Malaussène – Daniel Pennac

 https://www.youtube.com/watch?v=NCBS1LufRDg

 

 


 

 

mercoledì 19 febbraio 2020

avanti, chi ha scorreggiato?

https://www.youtube.com/watch?v=kydWe2VRwkk



martedì 18 febbraio 2020

-Lei ha avuto una grazia, - notò ancora il vecchio,- ed il motivo di questa grazia può essere duplice e dipende da lei quale esso sia: l'amore se lei crede a questo amore, o il male, se lei non crede a questo amore. L'amore è un miracolo che è sempre possibile, il male è un fatto che esiste sempre. La giustizia condanna il male, la speranza vuole correggerlo, e l'amore non ci bada. Solo l'amore può accogliere la grazia così com'è. Non c'è niente di più difficile, lo so. Il mondo è spaventoso e privo di senso. La speranza che ci sia un senso dietro a questo assurdo, dietro a tutti questi orrori, possono mantenerla solo coloro che nonostante tutto amano.

(...)

Archilocos continuò a cercare. Penetrò nei conventi, nelle pensioni, nelle case private. Cloè non c'era. Vagò attraverso la sua palazzina deserta, attraversò il parco vuoto, si fermò in mezzo alle foglie bagnate. C'era solo il fremito degli alberi e le nubi in fuga sopra i tetti. Lo cose un'improvvisa nostalgia, il desiderio di vedere la Grecia, le sue rocce rosse, i suoi boschi sacri, di vedere il Peloponneso.



   Friedrich Durrenmatt - Greco cerca greca





lunedì 17 febbraio 2020


"È tardi, è tardi sempre, anche all'inizio. Qualsiasi inizio è già un ritardo, perché tutto inizia terminando di continuo.”



( Isabella Santacroce, Amorino )





venerdì 14 febbraio 2020

Votare serve solo se sei molto ricco o sei molto povero. Se sei ricco perché la politica ti serve, se sei povero perché speri che ti aiuti.
Quelli nel mezzo devono decidere cosa fare. Io sono venuto qui al confine delle cose.

Matteo Caccia ( il silenzio coprì le sue tracce )


https://m.youtube.com/watch?v=JRLFr6THaTI