venerdì 27 maggio 2016

"Ha mai pensato seriamente a delle reali forme di libertà? La libertà dall'opinione degli altri... persino dalla propria opinione."

Colonnello Kurtz ( Apocalypse Now )


Se mi spacciassi per un profondo conoscitore dell`opera pasoliniana, invece che averne sposato giusto qualche bagliore, forse potrei azzardare un parallelo con il colonnello Kurtz. Quindi, pensarci, toccherà a qualcun`altro




sabato 21 maggio 2016

Inno Santo


lunedì 16 maggio 2016

"La mia idea era di stregare la scuola per il professor Knight, regalandogli un edificio reso temporaneamente misterioso e pieno di possibilità; e stavo scoprendo proprio in quel momento che la scrittura era un mezzo per raggiungere quello scopo."

(...)

"E poi il silenzio, alle otto e un quarto, quando le campanelle avrebbero dovuto suonare e invece tacquero: quella muta trasformazione della realtà quotidiana, quell`applauso di una mano sola, quella splendida assenza, somigliavano alla poesia che volevo imparare a scrivere."

Zona disagio. (Jonathan Franzen)








martedì 10 maggio 2016


Soriano sentiva che una mano passava sulla sua testa. Sollevò lo sguardo e vide la ragazza magra che lo toccava senza guardarlo. Sorrise e si addormentò lentamente. Il detective guardava il suo compagno e la bionda. La pistola gli dava fastidio e la lasciò sull'erba. Aveva freddo e si infilò la giacca. Chiuse gli occhi. Sognò qualcosa che poi non avrebbe ricordato. Fuori del bosco cominciava a far giorno. Un rumore svegliò Marlowe, che istintivamente afferrò l'arma. Due metri più in là, Soriano e la ragazza erano abbracciati. Si erano tolti gli abiti e facevano un rumore leggero, inutilmente furtivo. Il negro era steso contro un albero e arrotolava una sigaretta. Guardava il bosco. Alla fine, i suoi occhi incontrarono quelli del detective. Marlowe chiuse ancora una volta le palpebre. Sorrise, ma sentiva uno strano peso sullo stomaco. Si alzò. Il negro gli passò la sigaretta. Il detective aspirò un paio di boccate e gliela restituì. Fumarono in silenzio; guardavano il fuoco. Marlowe sentì che né le gambe né le braccia gli rispondevano più. Vide il negro con le ali da vampiro. Avvertì una caduta nella tensione dei muscoli e pensò vagamente alla morte. Si toccò la faccia. Un paesaggio vasto e desolato lo assobriva. I suoi occhi affioravano in mezzo a quel deserto e non riuscivano a vedere altro che il negro con le sue ali da vampiro. Marlowe si sentì immobile, teso selvaggio, terribile, ma inutile. Soriano gli si avvicinò. Lo vide abbandonarsi sull'erba, in mutande, anche se con la giacca indosso.
- Salve, amico, - disse il detective con la voce impastata: - sono ancora vivo.

Osvaldo Soriano, Triste, solitario y final


https://www.youtube.com/watch?v=1NVZ_rruDBo


venerdì 6 maggio 2016

"Trascorse buona parte dell`estate a leggere i poeti latini classici e medioevali, e soprattutto le loro composizioni sul tema della morte. Non finiva di meravigliarsi per la facilità e la grazia con cui i lirici romani accettavano l`idea della morte, quasi che il nulla con cui si confrontavano fosse un tributo doveroso agli anni goduti in terra. E lo stupivano l`amarezza, il terrore e l`odio malcelato di certi poeti cristiani, appartenenti alla tradizione latina più tarda, davanti a una morte che, seppur vagamente, prometteva loro un`estasi eterna - come se la morte e la promessa non fossero che una beffa che gli rendeva amara la vita."

John Williams - Stoner


mercoledì 4 maggio 2016

da Facebook con Fulgore

Categorie di commentatori sbagliati




IL SAPUTO. Il saputo è quello che ti fa sempre lo spiegone. Setaccia le bacheche altrui alla ricerca dell'aggancio che gli permetta di parlare di ciò che sa e non ti molla finché non lo banni. Tu scrivi una cosa qualunque, chessò, "La terra è rotonda" e lui dice "mica vero, è un geoide". Tu scrivi "La porcellana di Capodimonte ha rotto i coglioni" e lui commenta "la porcellana è una ceramica composta di caolino, feldspato e viene cotta a una temperatura tra i 1300 e i 1400 °, per cui porta rispetto". Ovviamente non ride mai, se no lo spiegone gli viene male.
L'OPINIONISTA. Arriva e dà la sua opinione non richiesta. Su tutto. A differenza del commentatore 'normale', però, che cerca almeno di instaurare un garbato scambio dialettico, questo dice solo il contrario di ciò che tu hai appena affermato. "Mia nonna si è fatta i capelli azzurri", e lui "l'azzurro solo se giochi in Nazionale"; "I biscotti gentilini sono buonissimi", e lui: "Fanno schifoarcazzo, meglio le lingue di gatto". "Ho comprato casa in Val Gardena". "Meglio le Ande". E via così, liscio e garrulo fino al ban.
L'ANTIUMORISTA. Lui non ride mai, ancora peggio del SAPUTO di cui forse è l'archetipo. L'ironia proprio gli è più ostica della Teoria M della fisica teorica. Il suo unico talento sta proprio nell'affossare con metodo e disciplina qualunque post idiota tu possa concepire. Tu scrivi "Sotto il Po tutti terùn, a morte i vecchi, i bambini sono imbecilli in miniatura" e lui arriva e ti dice "i nostri nonni partigiani hanno combattuto anche per farti scrivere oggi queste scempiaggini. Vai a lavorare, vergognati". Se tu osi ribadire con un "Maccheccazzo, ma fattela una risata", lui risponde: "il riso abbonda sulla bocca degli stolti", che tu pensi e speri che stia trollando invece no, è tutto vero.
IL SIMPATICONE. Si crede il novello Louis C.K. invece è un idiota al cubo. La sua cifra è l'aggressività cogliona. Ce l'hai tra i contatti da mezz'ora ma pretende di trattarti come se fossi sua madre. Tu fai un post imbecille sull'inno della Champions e questo arriva e scrive "NON CAPISCO COSA CAZZO DOVREBBE DIRE UN INNO DI UNA COMPETIZIONE CALCISTICA". Dovrebbe dirmi stocazzo. Poi, piccato perché non ne assecondi l'acutezza e brillantezza mentale, ti banna prima lui e a te un po' te rode.
L'ADESIVISTA. Lui mette solo adesivi. Sia che tu scriva "Oggi ho mangiato la pasta al sugo", sia che tu faccia un'articolata analisi sociopolitica della situazione in medioriente il suo commento sarà sempre quel dannato adesivo dell'odioso cagnetto con cuore palpitante. Che se fosse in 3d glielo cacceresti in culo.
IL CACAMINCHIA TOUT- COURT. Non ha mai un cazzo da dire ma lo deve dire per forza. Lo riconosci perché commenta sempre a casaccio solo per farti girare i coglioni.




Deborah Gambetta




venerdì 29 aprile 2016

"Siamo fuorviati, qui, perché pensiamo ai numeri. I numeri non servono; serve la passione. E la storia del mondo lo dimostra».

James Arthur Baldwin