"Mia nonna: una creatura che somigliava a una poesia scritta da un pugile"
Andrea G. Pinketts
le sens de la formule
°•°•°•°•°
Intesi a resistere e basta. Invano
vennero ad offrirci il dominio della scena
col posto d’onore, le vivande e il resto. Non abboccammo.
E il tempio d’un tratto m’apparve capovolto.
La musica bloccata su una nota stridula. Tutto
sospeso nell’ora più lunga a ricordare.
Il mio volto consunto due volte trilustre
riflesso sulla volta del tempio capovolto.
Mio incredibile piacere nel vedere lì sepolta
per sempre la mia effige spezzata, come
a brandelli. Il naso staccato dalla bocca,
gli occhi sulla nuca, i capelli sotto il mento.
Io so cosa vuol dire vivere di morte.
Io, sì, potrei dirmi Dio, se lo volessi.
Ma non m’importa un fico. Né d’essere
Dio né d’essere ladrone. Voglio intera
la mia rabbia, sola cosa cui non intendo rinunciare,
e poi essere dannato nel vento che m’attraversa
in lungo e in largo come fossi un serbatoio
vuoto, eternamente vuoto, che tutto ingoia
e nulla tiene.
Così andare, alla ventura, col capo cosparso
di ceneri, la bocca spalancata nel riso
inestinguibile, l’impossibile cercando.
Paolo Prestigiacomo
https://internopoesia.com/2026/07/03/paolo-prestigiacomo/
https://youtu.be/S-8imc9wsrQ?is=1DU1BABWWLKzOm_T
https://youtu.be/HC4yGYfuWFY?is=Q5SLNUwgmdlry1QN
https://youtu.be/0fgJ1PbmgCU?is=IZJjoH8E1GByRVYE
Photo:
https://www.repubblica.it/green-and-blue/2025/11/11/video/memoria_e_curiosita_anche_senza_cervello_cosi_le_meduse_sorprendono_i_ricercatori-424973765/

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