Lo spettacolo non può essere compreso come l’abuso del mondo del vedere, il prodotto delle tecniche di diffusione di massa delle immagini. E’ piuttosto una Weltanschauung divenuta concreta e operante, materialmente tradotta. E’ una visione del mondo che si è oggettivata.
Tutta la vita delle società nelle quali predominano le condizioni moderne di produzione si presenta come un’immensa accumulazione di spettacoli. Tutto ciò che era direttamente vissuto si è allontanato in una rappresentazione.
Guy Debord
La società dello spettacolo
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Indipendentemente da quanto affermava il buon vecchio Guy ( su cui non ho strumenti per argomentare ), e al di là delle considerazioni dell' ottimo Pierpaolo ( https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/capovilla-sul-concertone-del-primo-maggio-analfabeti-funzionali/1027643/ ) sento di poter sproloquiare sull'evento che ho seguito a morsi e sostengo che con tutti gli input che sono precipitati sulle nuove generazioni è già tanto se ci sono ancora spiragli di coscienza. Tanti pezzi peraltro non erano malvagi
https://youtu.be/ew8930gAjAY?is=WcagZOZRc9Tx24xB
https://youtu.be/ajbMy50eAdY?is=lxuOGf09UzjPcXoI
https://youtu.be/EhEvVLk5QRI?is=3BBUmwp9-m8aiQQE
https://youtu.be/LaK71JhaTGU?is=OeDx9jHC2OggQXDI
https://youtu.be/RBSDGndm-fM?is=PhD0wmOEtWzENWS8
https://youtu.be/B4fOT0diBc4?is=z68KjPxFRpr4Nm7i
https://youtu.be/AMXrFMjc-FA?is=CDozl_uCuPnzh1q_



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