giovedì 17 giugno 2021

 "Bisognerebbe sapere se era bel tempo quel 14 dicembre, giorno della fuga di Dora. Magari una di quelle miti domeniche invernali di sole in cui si prova una sensazione di vacanza e di eternità... la sensazione illusoria che il corso del tempo sia sospeso, e che basti insinuarsi in quella breccia per sfuggire alla morsa che ci si sta chiudendo addosso.”



“I ricordi gli venivano meno, uno dopo l'altro, come bolle di sapone o frammenti di un sogno che evaporano al risveglio.”




PATRICK MODIANO


https://youtu.be/BxwAPBxc0lU




mercoledì 16 giugno 2021

A zonzo nel Pneuma

https://youtu.be/7GMgR2vkvtI





martedì 15 giugno 2021

 Intuii la potenza della satira e della controinformazione quando, ancora gonzo e pischello,  mi capitarono tra le mani le copie di il Male e Frigidaire che appartenevano alla famiglia molto spostata a sinistra, ma per nulla indottrinata, di una delle mie amicizie estive. Già da allora, già dal respirare quell'aria di sano disordine domestico molto colto e libertario intuivo che alle noiose esistenze piccolo borghesi esisteva un alternativa ideale, ma per un'offesa probabilmente innocua persa nella notte dei tempi mostrai per la prima volta il lato permaloso della mia personalità e per reazione tolsi il saluto al mio amico per una trentina di anni, perdendo forse l'ennesima ghiotta occasione di una vita più variegata 


https://www.mangialibri.com/fumetti/frigidaire




https://youtu.be/bTGLPCG-SgA






lunedì 14 giugno 2021

 "Ma il pericolo mi piaceva molto. Mi faceva fischiare le orecchie e stringere il buco del culo. Si vive una volta sola, giusto? A parte Lazzaro. Povero babbeo, lui è dovuto morire due volte. Ma io ero Nick Belane. Si fa solo un giro, sulla giostra. La vita era degli audaci.“


Charles Bukowski - Pulp




https://youtu.be/sfwr3A09VA4







 Vostra Eccellenza, che mi sta in cagnesco


per que’ pochi scherzucci di dozzina,


e mi gabella per anti-tedesco


perché metto le birbe alla berlina,


o senta il caso avvenuto di fresco


a me che girellando una mattina


càpito in Sant’Ambrogio di Milano,


in quello vecchio, là, fuori di mano.


M’era compagno il figlio giovinetto


d’un di que’ capi un po’ pericolosi,


di quel tal Sandro, autor d’un romanzetto


ove si tratta di Promossi Sposi…


Che fa il nesci, Eccellenza? o non l’ha letto?


Ah, intendo; il suo cervel, Dio lo riposi,


in tutt’altre faccende affaccendato,


a questa roba è morto e sotterrato.


Entro, e ti trovo un pieno di soldati,


di que’ soldati settentrionali,


come sarebber Boemi e Croati,


messi qui nella vigna a far da pali:


difatto se ne stavano impalati,


come sogliono in faccia a’ generali,


co’ baffi di capecchio e con que’ musi,


davanti a Dio, diritti come fusi.


Mi tenni indietro, ché, piovuto in mezzo


di quella maramaglia, io non lo nego


d’aver provato un senso di ribrezzo,


che lei non prova in grazia dell’impiego.


Sentiva un’afa, un alito di lezzo;


scusi, Eccellenza, mi parean di sego,


in quella bella casa del Signore,


fin le candele dell’altar maggiore.


Ma, in quella che s’appresta il sacerdote


a consacrar la mistica vivanda,


di sùbita dolcezza mi percuote


su, di verso l’altare, un suon di banda.


Dalle trombe di guerra uscian le note


come di voce che si raccomanda,


d’una gente che gema in duri stenti


e de’ perduti beni si rammenti.


Era un coro del Verdi; il coro a Dio


Là de’ Lombardi miseri, assetati;


quello: “O Signore, dal tetto natio”,


che tanti petti ha scossi e inebriati.


Qui cominciai a non esser più io


e come se que’ còsi doventati


fossero gente della nostra gente,


entrai nel branco involontariamente.


Che vuol ella, Eccellenza, il pezzo è bello,


poi nostro, e poi suonato come va;


e coll’arte di mezzo, e col cervello


dato all’arte, l’ubbie si buttan là.


Ma, cessato che fu, dentro, bel bello,


io ritornavo a star com' ella sa;


quand’eccoti, per farmi un altro tiro,


da quelle bocche che parean di ghiro,


un cantico tedesco, lento lento


per l’aer sacro a Dio mosse le penne;


era preghiera, e mi parea lamento,


d’un suono grave, flebile, solenne,


tal, che sempre nell’anima lo sento:


e mi stupisco che in quelle cotenne,


in que’ fantocci esotici di legno,


potesse l’armonia fino a quel segno.


Sentia, nell’inno, la dolcezza amara


de’ canti uditi da fanciullo; il core


che da voce domestica gl’impara,


ce li ripete i giorni del dolore:


un pensier mesto della madre cara,


un desiderio di pace e d’amore,


uno sgomento di lontano esilio,


che mi faceva andare in visibilio.


E, quando tacque, mi lasciò pensoso


di pensieri più forti e più soavi.


Costor, – dicea tra me, – re pauroso


degi’italici moti e degli slavi,


strappa a’ lor tetti, e qua, senza riposo


schiavi li spinge, per tenerci schiavi;


gli spinge di Croazia e di Boemme,


come mandrie a svernar nelle maremme.


A dura vita, a dura disciplina,


muti, derisi, solitari stanno,


strumenti ciechi d’occhiuta rapina,


che lor non tocca e che forse non sanno;


e quest’odio, che mai non avvicina


il popolo lombardo all’alemanno,


giova a chi regna dividendo, e teme


popoli avversi affratellati insieme.


Povera gente! lontana da’ suoi;


in un paese, qui, che le vuol male,


chi sa, che in fondo all’anima po’ poi,


non mandi a quel paese il principale!


Gioco che l’hanno in tasca come noi.


Qui, se non fuggo, abbraccio un caporale,


colla su’ brava mazza di nocciòlo,


duro e piantato lì come un piolo.




Sant'Ambrogio 


Giuseppe Giusti





https://youtu.be/cSHjvcRLR0s





domenica 13 giugno 2021

 Andrà a finire che qualcuno scoprirà che la pratica dell'inginocchiarsi durante una preghiera è taumaturgico per una serie di implicazioni ortopediche e neurologiche. Così come la pratica della circoncisione trovava la sua ragione d'essere di in motivazioni di ordine igienico sanitario adeguate per un popolo che attraversava i deserti, e l'infibulazione..e...no l'infibulazione è proprio una cosa praticata da sadici pervertiti che cercano di rivestire le proprie crudeli ragioni con significati religiosi totalmente arbitrari ( in pratica lo stesso che accade con la violenza di genere e, per altri versi, con gli tutti atti di razzismo )




https://youtu.be/U1hg30Y6mF4









 Distopie ucroniche ( urlando contro un buio  accecante )


https://youtu.be/rzYOOQ1pvBU