martedì 3 febbraio 2026

 E infatti idiota in greco antico è chi non vede ( id- è la radice del verbo vedere) oltre il proprio naso perché si occupa solo di ciò che è suo, ciò che è provato (ìdion), anziché ciò che è comune a tutti. Idiota è il privato. L'individuo che si cura solo esclusivamente del proprio particolare.

Pan invece pretende che l'individuo dimentichi se stesso e i suoi interessi, almeno nell'ora su cui egli regna, l'ora del tutto, l'ora immota in cui le coordinate spazio-temporali vengono sovvertite, la controra della nostra bellezza, quando il lavoro e la produttività individuale sono vietati. Pan pretende l'abbandono alla natura, a quel che si apre e si chiude, quel che genera e si dissolve, al cielo, a quell'incrocio di apparenti contrari in cui siamo apparsi.


Matteo Nucci

Il grido di Pan



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Gli scrittori - tutti gli scrittori - hanno bisogno di appartenere a qualcosa. Solo gli scrittori veri - purtroppo - fanno parte di un club che ha soltanto un membro



Richard Ford


Sportwriter




https://youtu.be/rmClYjK1CgA?si=wWVK3F462wlp8Qbv


https://youtu.be/RM6CBdr01TA?si=adOJPQ6AxWbhTQAa


https://youtu.be/ykIhktyLcT4?si=QnuW_2tXAM4witGS


https://youtu.be/2tGrxO9LD2s?si=owb3wFxfdHPcD14U



Foto: https://www.freepik.com



domenica 1 febbraio 2026

 



A volte accade che le cose vadano oltre la nostra compressione, mia cara, e l'amata realtà è che questi eventi - per noi così illogici, privi di qualunque raziocinio - sono ciò che sono e, purtroppo, niente di più, io credo, credo davvero che questa sia l'idea più difficile da accettare in questa vita



Mitch Cullin


Mr Holmes Il Mistero Del Caso Irrisolto



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Sosteneva, fra l’altro, che le inopinate catastrofi non sono mai le conseguenze o l’effetto che dir si voglia d’un unico motivo, d’una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo. Ma il termine giuridico “le causali, la causale” gli sfuggiva preferentemente di bocca: quasi contro sua voglia. L’opinione che bisognasse “riformare in noi il senso della categoria di causa” quale avevamo dai filosofi, da Aristotele o da Emmanuele Kant, e sostituire alla causa le cause era in lui una opinione centrale e persistente: una fissazione, quasi: che gli evaporava dalle labbra carnose, ma piuttosto bianche, dove un mozzicone di sigaretta spenta pareva, pencolando da un angolo, accompagnare la sonnolenza dello sguardo e il quasighigno, tra amaro e scettico, a cui per “vecchia” abitudine soleva atteggiare la metà inferiore della faccia, sotto quel sonno della fronte e delle palpebre e quel nero pìceo della parrucca. Così, proprio così, avveniva dei “suoi” delitti. “Quanno me chiammeno!… Già. Si me chiammeno a me… può stà ssicure ch’è nu guaio: quacche gliuommero… de sberretà…” diceva, contaminando napolitano, molisano e italiano.

La causale apparente, la causale principe, era lì, una. Ma il fattaccio era l’effetto di tutta una serie di causali che gli eran soffiate addosso a molinello (come i sedici venti della rosa dei venti quando s’avviluppano a tromba in una depressione ciclonica) e avevano finito per strizzare nel vortice del delitto la debilitata “ragione del mondo”.



Carlo Emilio Gadda


Quer pasticciaccio brutto de via Merulana



https://youtu.be/erJHaqQJ2go?si=u87TJZdeaFFbHILS


https://youtu.be/Y0e7Q6SCfwM?si=j0aAfMx6ToFW15Te



https://youtu.be/KxtIQPn_rH4?si=xYZ1bD-LExTTZuA0


https://youtu.be/Jan0OLHMhDI?si=N2CvC4KXAMRkzJFC


https://youtu.be/J5Hb1wKsbBc?si=Htz5fr9L3Aeox4N2



https://youtu.be/qAo15Ck-T74?si=fQv-pFzAaxHsZHxp




Frame: un maledetto imbroglio


https://cinetecadibologna.it/programmazione/proiezione/un-maledetto-imbroglio/