404 Not Found
Albert Einstein: “follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi”
lunedì 29 dicembre 2025
domenica 28 dicembre 2025
Quando penso alla paura mi viene in mente un libro sull'Iran di un celebre giornalista polacco, Shah-in-shah, di Ryszard Kapuściński, la parte in cui Kapuściński scrive: "I libri sulle rivoluzioni iniziano di solito con un capitolo dedicato alla corruzione del potere in declino, alla miseria e alle sofferenze del popolo. Dovrebbero invece iniziare con un capitolo di analisi psicologica dove si spieghi il processo per cui un uomo oppresso e in preda al terrore vince improvvisamente i suoi timori e smette di avere paura. È un processo insolito, che a volte si compie in un attimo viene per una specie di choc liberatorio: l'uomo si sbarazza della paura e si sente libero. Senza questo processo, non ci sarebbe nessuna rivoluzione"
Paolo Nori
Chiudo la porta e urlo
https://youtu.be/f1NC8GGDgDQ?si=MV9Htc0r7pNREJhj
https://youtu.be/S1KbGDaiDQY?si=ra4M9DIl94kUyJnm
https://youtu.be/sOKHYywBQJg?si=H9KnJQF1XoGETq7n
https://youtu.be/gf_OsStVpzs?si=HjGJ4PyYw-I2g7jj
https://youtu.be/_tD6YpiXQ0Y?si=a24GOXk8k3vlI8dK
sabato 27 dicembre 2025
“Non voler dire, non sapere ciò che si vuol dire, non poter dire ciò che si crede di voler dire, e dire sempre, o quasi, ecco cosa è importante non perdere di vista, nell'ardore della stesura.”
Samuel Beckett
Molloy
https://youtu.be/Rbsb6rP8fFQ?si=rmFoIUGRtlHPjMbu
https://youtu.be/uZ7411zluXY?si=cDq0-M4NyWr28Dlr
https://youtu.be/18d_pLKgMoY?si=1qqsLKHLsQF2lBeZ
https://youtu.be/ZTkByuLDHns?si=b-g3WeXsOK4jA-an
https://youtu.be/uw-vWYSCC08?si=LhNKBchPyP5KCYUm
venerdì 26 dicembre 2025
"Gente strana, che al passaggio lascia solo una scia di nebbia che prontamente svanisce. Con Hutte chiacchieravo spesso di questi esseri le cui orme si perdono. Nascono un bel giorno dal nulla e al nulla ritornano dopo un fugace brillio. Reginette di bellezza, gigolos, farfalle. La maggior parte, anche da vivi, non avevano più consistenza di un vapore destinato a non condensarsi mai. Hutte mi citava l'esempio di un tale che chiamava "l'uomo da spiaggia". Costui aveva passato quarant'anni della sua vita sulle spiagge o ai bordi delle piscine a conversare amabilmente con villeggianti e ricchi sfaccendati. Negli angoli e sugli sfondi di migliaia di fotografie di vacanze, lo si vede in costume da bagno tra gente allegra, ma nessuno potrebbe dirne il nome o il motivo per cui è lì. E nessuno si accorse di quando smise di comparire nelle fotografie. Non osavo dirlo a Hutte, ma credevo di essere io "l'uomo da spiaggia". Hutte d'altronde non si sarebbe meravigliato: secondo lui, lo siamo tutti, e la sabbia - cito le sue parole - "serba solo per qualche secondo le impronte dei nostri piedi".
"Fino a questo momento, tutto mi è parso molto caotico, spezzettato… Brandelli, briciole di qualcosa mi affioravano d'improvviso, alla memoria, procedendo nelle ricerche… Ma dopotutto, una vita può ben essere questo… Ma si tratta della mia vita o di quella di un altro nella quale mi sono insinuato?"
Patrick Modiano
Via delle Botteghe Oscure
https://youtu.be/XytLtdAZcUE?si=hDC2kHBb7bpkD2ij
https://youtu.be/SMBtkkFo67M?si=poW6fWKwve0m5DXL
https://youtu.be/wycjnCCgUes?si=tn-CgVFQefaPF1Gw
https://youtu.be/x5nNfbTS6N4?si=Ksf0J9g-jq_CF2St
https://youtu.be/q4HSj8IR8GE?si=xDYFEpWldW99wiKL
Creazione artistica di Sokari Douglas Camp
https://www.nocolourbar.org/sokari-douglas-camp
mercoledì 24 dicembre 2025
Agente J: Tu lo sai che Elvis è morto, vero?
Agente K: No, Elvis non è morto, è solo tornato a casa!
Men in black
https://youtube.com/shorts/_rJyeIMf95o?si=y_OJF2IvUMwIhucT
https://youtu.be/pFmSl_iIn7s?si=mGVYh0Gs8KFRoHt4
https://youtu.be/FKfeQkBzboo?si=3iQPGFIFwt2X-XYk
https://youtu.be/G0sEclM9JRw?si=RlBZfkLNEZbJDLy6
https://youtu.be/H6LVI1gDswg?si=k8TKu_p8p-9Kqc1X
https://youtu.be/-_KkgPRo4wA?si=lwHAQt1JtX7QwKgR
Frame: men in black ( 1997 )
https://youtu.be/W7UADqKeJjI?si=ab6J3rEvVkp74GD6
domenica 21 dicembre 2025
Mi vengono soltanto racconti incompleti, sono tutti pezzettini, e io tento di unirli come posso, ma rimangono sempre pezzettini in surplus, vivi e vegeti, che si spintonano per entrare nel soggetto. Niente d'importante, solo tutta una vita, alla quale sono affluite e continuano ad affluire tante altre, ognuna con la sua canzone , quante acque rimescolate, quanti sedimenti; e senza uscire di casa, ogni cassetto che apro, ogni nuvola che vedo passare davanti alla mia finestra, ogni libro che mi metto a leggere esplode in mille pezzi, in cui si rispecchiano nuovi frammenti di vita: storie sbriciolate. L'unico finale un po' lieto di queste storie incomplete sarà il fatto di poterle consegnare un giorno a qualcuno che le riceva sorridendo fra le lacrime.
Carmen Martín Gaite
Nuvolosità Variabile
*---(//;**
"Il mio battesimo nel mondo delle lettere si era concluso.Quante immagini spesso contraddittorie invasero le notti seguenti durante le riflessioni e le insonnie! Spesso vedevo la sagoma di Farwell, nera e rotonda, inquadrata nel vano di una porta molto grande. Teneva le mani in tasche e sembrava osservare con calma lo scorrere del tempo. Lo vedevo anche seduto in una poltrona del suo club, con le gambe accavallate che parlavano dell' immortalità letteraria. Ah,l'immortalità letteraria. Altre volte scorgevo un gruppo di figure che si tenevano per i fianchi, come se ballassero la conga, e che si spostavano in lungo e in largo in un salone le cui pareti erano tappezzate di quadri. Balli, padre, mi diceva qualcuno che non vedevo. Non posso, rispondevo, i voti non me lo consentono. Avevo un quadernetto in mano e con l' altra mano scrivevo un abbozzo di recensione. Il libro si chiamava Lo scorrere del tempo. Lo scorrere del tempo, lo scorrere del tempo, lo scricchiolio degli anni, il baratro delle illusioni, l'abisso mortale delle ansie di ogni tipo eccetto l'ansia della sopravvivenza. Il serpente sincopato della conga si avvicinava inesorabilmente al mio angolo, muovendo e sollevando prima la gamba sinistra poi la destra, e allora riconoscevo Farewell tra i ballerini, Farewell che stringeva ai fianchi una signora della migliore società cilena di quegli anni, una signora con un cognome basco che purtroppo ho dimenticato, mentre luì a sua volta era stretto ai fianchi da un anziano il cui corpo stava per crollare, un vecchio più morto che vivo il quale però sorrideva a destra e a manca e sembrava godersi la conga più di tutti. Altre volte tornavano immagini della mia infanzia e della mia adolescenza e vedevo l' ombra di mio padre che scivolava nei corridoi di casa come una donnola o un furetto o meglio ancora un'anguilla rinchiusa in un contenitore poco adeguato. Ogni conversazione, ogni dialogo, diceva una voce, sono proibiti. A volte mi interrogavo sulla natura di questa voce. Era la voce di un angelo? Era la voce del mio angelo custode? Era la voce di un diavolo? Non ci misi molto a scoprire che era la mia stessa voce, la voce del mio super-io che guidava il sogno come un pilota dai nervi d'acciaio, era il super-io che guidava un camion frigorifero in mezzo a una strada in fiamme, mentre l' Es gemeva e parlava in un gergo che sembrava miceneo. Il mio Io, naturalmente, dormiva."
Roberto Bolano
Notturno cileno
https://youtu.be/IJmwY9GuFr4?si=DhlMB993p1GgkJcm
https://youtu.be/iCUoR1JzRHE?si=mnBIKGRFDlgep2DF
https://youtu.be/dmXP8c3eXz8?si=dcNB_TsXYHrx1p9W
https://youtu.be/ggIudEPBrtY?si=nlsMPhpp3toNHgpF
https://youtu.be/Gfr84ZWNW4g?si=9j1N422TS9JhLj2W
Nella foto: Roberto Dinamite
sabato 20 dicembre 2025
I Dislocati
Salmodiavano al vento.
Non c'era spazio per la disperazione
( e Athena era già passata )
https://youtu.be/iplpKwxFH2I?si=tz2rvCfuBHj96Scu
https://youtu.be/5DpO4YtJjgs?si=mRY8A-dcbYaO7sCR
https://youtu.be/GQPxjr9W60o?si=HR6YZQ3AZL2OB9LM
https://youtu.be/oy53GU8PT08?si=MFi0ROT4BKqZpndC
https://youtu.be/xXVYBbs6DCY?si=ugo824fEj_upAOzH
https://youtu.be/-LLkAkTtBkI?si=pBpqyXChMTa414Ed
https://youtu.be/p0mXsvUb8SI?si=RWNjGqxQdr79kYmo
dipinto: Ritratto del buffone Gonella
( attribuito a Jean Fouquet )
https://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto_del_buffone_Gonella
mercoledì 17 dicembre 2025
-_- ^✓*
Oltre la siepe vidi il suo spettro in controluce, come in quel libro oscuro di Borges dove si narrano le vicende di quel califfo cretese vissuto in tempi remoti che chiuse il suo cuore dopo aver perso un occhio e l' amore in battaglia e impazzì cercando di domare i ching finendo per diventare un trasognato cantastorie girovago, un po' veggente, e mago della pioggia
https://youtu.be/YcY3FH208l8?si=3-VxHxeMGi-s9F8O
https://youtu.be/kAnNdg1SAns?si=-pozOZ7J1tUce47j
https://youtu.be/3Awi_KWs1o4?si=y4PcTKQddMJ4Bv0X
https://youtu.be/HsffxGyY4ck?si=n4hskDlXu52Yv00I
domenica 14 dicembre 2025
Temo che la terza età inizi ufficialmente quando ci si muove in due o tre per andare a cena fuori solo previo appuntamento, che si abiti a Syracuse o in una desolata frazione periferica
https://youtu.be/LUpBSvN1a50?si=nzrSdpYsKhL_aRuu
https://youtu.be/IOoMREvsV9E?si=dS0WKMsVyOtfA-C4
https://youtu.be/DtQlS15Pfng?si=ES0prMGXG9wwPqIf
Frame: E la nave va ( Federico Fellini )
https://fellinimuseum.it/e-la-nave-va/
sabato 13 dicembre 2025
Gli uomini alzano gli occhi e dicono: «Il cielo è puro», mentre guardano senza vederlo un grande popolo di angeli blu.
Fernand Crommelynck
# "&*#!
"Avrei dovuto chiederlo a qualcuno o consultare qualche almanacco, a volte sono sicuro che quella fu la notte più lunga dell' anno. Anzi, a volte sarei pronto a giurare che non finì come finiscono tutte le notti, inghiottite di colpo o ruminate a lungo da un'alba lenta. La notte di cui parlo - notte gattesca a sette vite e con stivali delle venti leghe - sparì e se ne andò in momenti diversi e man mano che se ne andava, come in un gioco di specchi, arrivava di nuovo o ne persisteva una parte e quindi tutta. Idra amabilissima, capace, alle sei e mezzo del mattino, di tornare indietro inopinatamente alle tre e un quarto per la durata di cinque minuti, fenomeno senza dubbio fastidioso per alcuni ma che per altri era più di una benedizione, un vero perdono e un riavvolgere il nastro".
Roberto Bolano
Lo spirito della fantascienza
https://youtu.be/CAWcVTfKWL0?si=AZnjpDHKM8FSk7Cp
https://youtu.be/KPpStNCsArk?si=9aQvx5PyZFp276XP
https://youtu.be/D3aw--iRZvI?si=ivYMNVigk1lDWvs_
https://youtu.be/Owbt_crEC_g?si=jwIMga2ySDy2R8_r
https://youtu.be/a3-E5T-eSvE?si=Y3dH2Iw0TyGQUFbq
venerdì 12 dicembre 2025
"Eravamo più o meno centonovantanove contro uno. Feci la cosa più naturale di tutte. Attaccai.”
Rick Riordan
Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo
°°°°°°••••***
La parola è amuleto, mito enigma. La parola è distanza, trappola, castigo. La parola è limite, lucidità, superbia. Ma soprattutto, la parola è gioco. Il linguaggio è uno degli sport più complessi che l'uomo abbia inventato e la parola è la palla ufficiale di tale sport: il più violento di tutti.
Efraim Medina Reyes
Tecniche di masturbazione fra Batman e Robin
https://youtube.com/shorts/C-LCXGkaR2k?si=fhqOqdfCJeU88JKq
https://youtu.be/YOHQypcCku8?si=-HHwDlztoakdcf_6
https://youtu.be/zreTvtpTeoU?si=kZSAW-QMEftHj8ms
https://youtu.be/kUkSysgpXn0?si=sE8Z2J6ok8SNGqoU
https://youtu.be/5_00bbE9oxQ?si=72FQD7VDryWIJQpX
https://www.facebook.com/share/v/1AhRfYivBs/
giovedì 11 dicembre 2025
Quella Pentecoste ero partito in ritardo:
soltanto verso
l’una e venti di quel sabato di sole
il mio treno, vuoto per tre quarti, si era mosso,
i finestrini giù, i cuscini caldi, ogni sensazione
di aver fretta spenta. Andammo
costeggiando il retro delle case, traversammo una strada
piena di parabrezza accecanti, annusammo il molo
dei pescatori, poi
il fiume cominciò ad allargarsi,
dove il cielo e il Lincolnshire e l’acqua si ritrovano.
L’intero pomeriggio, nel caldo intenso che sonnecchiava
per miglia all’interno,
facemmo una lenta, singhiozzante curva verso sud.
Corsero via le grandi fattorie, le ombre corte del bestiame,
le scorie chimiche e le schiume nei canali;
brillò solitaria una serra: siepi affondarono
e affiorarono di nuovo; qua e là un odore d’erba
prendeva il posto del tanfo della carrozza ferroviaria,
finché la città dopo, nuova e indifferente,
si annunciava con ettari d’auto rottamate.
All’inizio non notai il rumore
che facevano i matrimoni
a ogni sosta in stazione: il sole uccide
l’interesse per ciò che accade nell’ombra,
e le grida e gli schiamazzi che venivano dalle banchine
pensai fossero i facchini coi loro sacchi della posta.
Avevo continuato a leggere. Una volta partiti, però,
ce le trovammo di fronte, sogghignanti e impomatate, ragazze
che copiavano la moda, con tacchi e veli,
tutte in posa, guardandoci passare, come, alla fine di qualcosa, si saluta con la mano ciò che è sopravvissuto. Colpito, mi affacciai più svelto, alla stazione dopo, più curioso,be vidi la stessa cosa in forma differente: i padri con cinture larghe sotto i vestiti e fronti rugose; madri chiassose e grasse; uno zio che urlava oscenità; e poi le permanenti fatte in casa, i guanti di nylon ed i gioielli finti, e le tinte limone, malva, ocra che facevano risaltare le ragazze in mezzo agli altri.
Sì, dai caffè, dalle sale per banchetti, dai saloni degli alberghi addobbati a festa, la stagione delle nozze stava arrivando alla fine. Lungo tutta la linea ferroviaria giovani coppie salivano a bordo, mentre gli altri restavano in gruppo; si lanciarono gli ultimi coriandoli e gli ultimi consigli, e, mentre ci muovevamo, ogni viso sembrava imitare quello che vedeva andando via: i bambini col broncio per qualcosa che non capivano; i padri che non avevano mai conosciuto un successo così grande e farsesco;
le donne che condividevano
il loro segreto come un lieto funerale;
mentre le ragazze, stringendo forte le borse, contemplavano
la ferita consacrata. Finalmente liberi,
e carichi di tutto ciò che esse avevano visto,
ci affrettammo verso Londra, tra fiotti di vapore.
Ora i campi erano terreni edificabili, i pioppi stampavano lunghe ombre sopra grandi strade, e per
circa cinquanta minuti, che bastarono appena per sistemare i cappelli e dire «Tra un po’ morivo….»,
una dozzina di matrimoni prese il largo.
Guardavano il paesaggio, seduti fianco a fianco – un teatro passò, una torre di raffreddamento,
giocatori di cricket che lanciavano la palla – e nessuno fece più caso agli altri, che non avrebbe più incontrato,
o a come le loro vite avrebbero tutte contenuto quest’ora.
Pensai a Londra allungata nel sole,
i suoi distretti postali come cubi di frumento: lì eravamo diretti. E mentre correvamo attraverso i lucidi nodi dei binari, sorpassando i vagoni in sosta, muri neri di muffa ci vennero incontro, ed era quasi finita, questa fragile coincidenza di viaggio; e ciò che racchiudeva in sé era ormai pronto per essere perduto, con tutta la forza che può dare l’essere cambiati. Rallentammo ancora, e mentre i freni mordevano fu come sentir crescere la coscienza di un crollo, come uno sciame di frecce lanciato fuori vista, che da qualche parte diventava pioggia.
Philip Larkin
The Whitsun Weddings
https://claudiogiunta.it/2015/09/quattro-poesie-di-philip-larkin/
https://youtu.be/KZjUHZmBwqU?si=kTtirDDs0eJVOcNN
https://youtu.be/PBa7nE3PzpY?si=xFuy-bOlB0SuiAgd
https://youtu.be/LvbuenElD7M?si=PI7nhZP_e003HJuC
https://youtu.be/Uviq00SwCoc?si=Fo_IY3T_DuoOqP09
https://youtu.be/9RYy_8u4blk?si=F2yeGNFqPYJuPMzW
https://youtu.be/kwMkj5_pxfg?si=9sRq8Qgq0y7kjC1J
https://youtu.be/NlUparIDfzE?si=aAiemkVNJqbi9_57
Frame: Trainspotting
martedì 9 dicembre 2025
"Mi sembrava che non avrei avuto la forza di tenere ancora a lungo legato a me quel passato che discendeva già così lontano. Se almeno quella forza mi fosse stata lasciata abbastanza a lungo per compiere la mia opera, non avrei mancato anzitutto di descrivere gli uomini come occupanti un posto tanto considerevole, accanto a quello così esiguo riservato loro nello spazio, un posto al contrario prolungato a dismisura – poiché simultaneamente essi toccano, come giganti immersi negli anni, epoche così lontane l’una dall’altra, tra le quali tanti giorni sono venuti a interporsi – nel Tempo."
Marcel Proust
À la recherche du temps perdu
/*/*/*/
L'allegria va conservata nello champagne; mentre la cachaça, tutt'al più consola delle disgrazie, quando consola. La disgrazia è una pianta dal legno resistente; a ficcarne un germoglio nella terra, non c'è bisogno di occuparsene; cresce da sola, fronteggia, ne sono piene le strade.
Jorge Amado
Teresa Batista stanca di guerra
https://youtu.be/3TkitGRoGM8?si=mgw6-FXvjjfJhwf3
https://youtu.be/XPBSbo6H1eg?si=EjijxUecZ-cK8OUv
https://youtu.be/GxF_ir4AiXo?si=qLih2qmVhoO7IppR
https://youtu.be/07d-HMm1kUA?si=x6fJBXdbBVfqbE9Y
Opera:
Pluie
Jean Michel Folon
https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/04/08/foto/folon_firenze-223561431/1/
domenica 7 dicembre 2025
le signore presenti alla prima della Scala saranno lì solo per far presenza o i riverberi di Lady Macbeth del distretto di Mcensk del vecchio Šostakovič le faranno riflettere? ( certo che se avessi conosciuto questa'opera da più di un'ora incuriosito da un servizio in TV e non mi fossi limitato a leggere frettolosamente il plot su Wikipedia magari sarei stato più cauto nel pormi un quesito di questa risma e forse avrei dedicato il tempo per scrivere in questo spazio andando a lavarmi i denti per uscire tra la gente con un sorriso quasi smagliante e il cuore rigorosamente in panne )
https://youtu.be/Ga1kMdJCc_Q?si=G_In7Ebto-9dELIs
https://youtu.be/Psm96Dn9KII?si=iZUkTcAlg_yDSIfr
https://youtu.be/8yPxQnzjr-U?si=q8wQjhoGAI7kI1De
https://youtu.be/BP2jz7UCiig?si=8uCOcIVX9N5DqdSI
Opera:
https://www.lospaziobianco.it/comeunromanzo/kenparker/
venerdì 5 dicembre 2025
Il verso che non ha mai parlato ( e altri racconti )
https://youtu.be/6SlLKaBrAAk?si=GNKPDTL8yxO727Jj
https://youtu.be/CRK7nZJ2wqw?si=jP2Mihzd3WbMbniJ
https://youtu.be/sdcri0sdYZg?si=NWm3BTkY2WZQYI8c
https://youtu.be/19qDm_3ATJo?si=FjIsyKxakOrqvOjU
Frame: (The Private Life of Sherlock Holmes)
https://www.thefandomentals.com/whatever-wednesday-the-private-life-of-sherlock-holmes/l
martedì 2 dicembre 2025







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